ROMA – Una cisterna romana di epoca severiana, risalente al II secolo dopo Cristo. Un rifugio antiaereo che si estende per circa 1.400 metri quadrati di superficie sotterranea. Un edificio della metà degli anni Trenta in grado di raccontare un pezzo di storia del quartiere e di tutta la città. Siamo a Villa IX Maggio, un luogo di pregio paesaggistico tra le Mura Aureliane, Porta San Paolo, la Basilica di San Paolo fuori le mura, la via Colombo e il Parco dell’Appia Antica. È qui, nel cuore della Garbatella, che nasce oggi l’Accademia Inps, il nuovo centro di eccellenza dedicato alla formazione e alla promozione della cultura previdenziale.
Meglio noto come Palazzo Mazzoni, dal nome dell’architetto che lo progettò, il sito di proprietà dell’Istituto torna oggi alla cittadinanza grazie a un’opera di restauro e valorizzazione voluta dall’Istituto nazionale di Previdenza sociale. A tagliare il nastro, il presidente Inps, Gabriele Fava, insieme al cardinale Angelo Comastri e alla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone.
Con loro, Valeria Vittimberga, direttore generale Inps. Prima di inaugurare la struttura, il cardinale ha benedetto i presenti e ha ricordato le parole di Madre Teresa di Calcutta: “‘Io cerco di essere una goccia di acqua pulita in cui si può riflettere il volto di Dio. Ogni goccia pulita rende più pulito il mare e quindi il mondo’. Ecco- ha detto il cardinale riferendosi al progetto Inps- anche questa è una goccia di acqua pulita”.
Una grande sala vista parco ha ospitato gli interventi delle istituzioni, a partire dal presidente Inps. “Questo è un giorno davvero importante per il nostro Istituto. Palazzo Mazzoni da oggi diventa la sede dell’Accademia e del polo di formazione. Questa inaugurazione segna una svolta decisiva per il futuro dell’Istituto- ha detto Fava- perché questa non è solo la nascita di un nuovo organismo formativo, ma il riconoscimento della formazione come pilastro del futuro. Per la prima volta l’Inps si dota di un centro di eccellenza che è un investimento sulla qualità della nostra azione e sulla capacità di affrontare le sfide che ci attendono. Questa è un’epoca di trasformazioni profonde e essere preparati non è una scelta, ma una necessità. Non si tratta solo di nuove competenze- ha aggiunto- ma di un mezzo per sviluppare il pensiero critico. Con questa Accademia abbiamo fatto una scelta di futuro”.
Quando si mettono in campo iniziative “così importanti”, secondo la ministra Calderone significa che “c’è l’apporto di tutti per donare qualcosa alla collettività. Credo che in questo progetto ci sia un messaggio che attraverso formazione si possano formare le coscienze, i giovani, i futuri dirigenti, guardando al domani indossando gli occhiali del futuro e non del passato. Il ministero ha il compito di indirizzare l’Istituto- ha detto- ma credo che sia importante che questo ruolo di indirizzo e vigilanza sia anche sapientemente esercitato. La vigilanza del ministero non è imperativa, ma credo che il nostro rapporto parli di scambio di esperienze, ma anche di progettualità comune che ci ha portato a creare qualcosa di molto importante che è un sistema formativo di inclusione sociale e lavorativa. Quello che farete all’interno di questa Accademia lo metterete a disposizione della pubblica amministrazione e di chi avrà bisogno di fare un percorso che garantisce formazione e dunque occupabilità. Per questo, il percorso dell’Accademia si sposa con il messaggio e l’obiettivo della nostra piattaforma di inclusione sociale. Questa è la grande sfida di oggi e di domani. Sono estremamente orgogliosa di tutto il percorso fatto finora”.
Presente all’evento anche Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione. “Il fatto che un Istituto così importante come l’Inps- ha sottolineato- che è uno dei pilastri fondamentali del welfare, anzi direi il pilastro più importante, si doti di una Accademia, e dunque di una realtà che si preoccupa della gestione di tutti i percorsi formativi dei propri dipendenti e delle persone che hanno voglia di occuparsi di previdenza, è una buona notizia per il nostro Paese”.
Non solo Accademia di alta formazione, con questa operazione l’Inps restituisce alla città un luogo storico, offrendo al quartiere della Garbatella un nuovo spazio culturale. “È un giorno bello per l’Inps per un doppio motivo: stiamo restituendo alla cittadinanza, al quartiere della Garbatella e a tutta la città di Roma un gioiello architettonico che abbiamo completamente ristrutturato e che diventerà la sede della nostra Accademia. E poi- ha detto Vittimberga- perché stiamo offrendo alla cittadinanza anche una nuova promessa di impegno dell’istituto nel campo della cultura e in particolare dell’alta cultura previdenziale perché riteniamo che sia estremamente importante formare i dipendenti pubblici ma anche tutta la cittadinanza sui valori della previdenza e accendere il dibattito su un tema così importante come il futuro della previdenza in Italia”.
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