L’affondo del deputato del M5S, attuale vicepresidente della Camera e già ministro dell’Ambiente: “Il tema non è strettamente naturalistico, ma riguarda la nostra stessa sopravvivenza”.
Sta facendo parecchio discutere l’assenza di rappresentanti politici e istituzionali italiani alla COP16 che si sta tenendo in questi giorni a Roma. Nella sede della FAO, dove si tengono i negoziati della Conferenza Onu delle Parti sulla biodiversità, sono presenti i delegati istituzionali di diversi Paesi ma non dell’Italia, che si è limitata a inviare alcuni tecnici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Una grave mancanza secondo Sergio Costa, deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Camera, e già ministro dell’Ambiente.
“In questi giorni si sta tenendo, a Roma, la Conferenza delle Parti sulla biodiversità. È una COP importantissima, è una COP che racchiude tutto il Pianeta e in cui si affronta il tema del depauperamento della biodiversità. Pensate che noi ormai perdiamo il 70% della biodiversità tra mammiferi, uccelli e anfibi… Una quantità enorme, e non ce lo possiamo permettere” – ha spiegato Sergio Costa – “Non ce lo possiamo permettere perché non è solo un tema naturalistico, è anche un tema che riguarda la sopravvivenza della specie umana e l’equilibrio ecosistemico del Pianeta“.
“In questa occasione, è necessaria la presenza dei governi nazionali. Ebbene, purtroppo, il governo nazionale italiano non è presente. La COP si tiene a Roma e il governo nazionale italiano non è presente, se non nella forma dei dirigenti generali e dei capi di dipartimento del MASE e dell’ISPRA” – ha aggiunto l’attuale vicepresidente della Camera dei deputati, già ministro dell’Ambiente, generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri e comandante regionale dei Carabinieri Forestali della Campania – “Va benissimo la presenza di questi delegati, ma il decisore politico non è presente. Questo è un fatto molto grave, perché significa che il tema della biodiversità e dell’ecosistemicità e della tutela del Pianeta non interessa a questo governo“.
“Va ricordato che l’articolo 9 della Carta Costituzionale prevede invece che uno dei valori fondanti del nostro Stato sia proprio la tutela della biodiversità” – ha concluso Sergio Costa – “Questo è importante, affinché tutti noi sappiamo come si comporta il nostro governo“.
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