CIVITAVECCHIA – Stefania Tinti è sparita. Sul dimensionamento scolastico aspettavamo una posizione dell’assessore e un sunto del suo impegno per scongiurare l’accorpamento del Calamatta e dello Stendhal, anche alla luce degli ottimi risultati raggiunti dall’amministrazione comunale di Viterbo. La aspettavamo già il 28 gennaio, ma Tinti con piroette straordinarie ha glissato, tentando di liquidarci senza una risposta alle nostre domande. Ieri il Pincio ha trasmesso un comunicato sulla questione che ha dell’incredibile. «Il Comune di Civitavecchia esprime forte contrarietà al piano di dimensionamento scolastico imposto dalla Regione Lazio – si legge nella nota – Civitavecchia è stata tra i protagonisti della giornata in cui Amministratori e Rete degli Studenti hanno cercato a Roma di ottenere dialogo e risposte sul dimensionamento scolastico. Purtroppo ancora una volta le speranze sono state disattese». A noi non risulta che l’assessore Tinti e il sindaco Piendibene abbiano partecipato a quel “tentativo di dialogo” che si è tenuto a Roma e al quale ha invece preso parte Avs-Demos, che pure è espressione di maggioranza. «Questa operazione di dimensionamento – dichiara l’Assessore all’Istruzione Stefania Tinti – è stata portata avanti senza un reale ascolto dei territori e senza la necessaria trasparenza. Il nostro Comune si trova a dover affrontare l’accorpamento di due istituti di fascia A, ovvero scuole che hanno già raggiunto il livello massimo di complessità previsto dalla normativa. Si tratta di istituti che hanno costruito nel tempo una rete solida di formazione tecnica e professionale, offrendo opportunità di crescita e riscatto a tanti giovani, specialmente a quelli in condizioni di fragilità o disagio socio-ambientale. La loro aggregazione forzata non farà altro che compromettere la qualità dell’istruzione e ridurre l’efficacia dei percorsi formativi». «L’amministrazione comunale continuerà a percorrere ogni strada possibile per ottenere la sospensione o l’annullamento della delibera regionale, nell’interesse degli studenti, delle loro famiglie e dell’intero tessuto sociale ed economico di Civitavecchia», conclude la nota. Tutto chiaro, per carità, ma rimane una domanda: cosa ha fatto nel concreto questa amministrazione per scongiurare il dimensionamento, coltre a incontri e note stampa? Aspettiamo ancora una risposta. |