CATANIA – Ha subito violenze sessuali ripetute e continuative per anni da parte di un cugino “più grande” iniziate quando era poco più di una bambina e aveva appena 11 anni. La storia arriva da un quartiere popolare di Catania, dove la polizia ha arrestato un giovane di 20 anni. La polizia è arrivata all’indagato, finito ai domiciliari con braccialetto elettronico, a seguito della segnalazione di una lite nella quale era rimasto coinvolto lo stupratore, dal momento che il padre era venuto a conoscenza degli abusi messi in atto dal figlio ai danni della nipote.
GLI STUPRI INIZIATI 4 ANNI FA, “PROMETTEVA IN CAMBIO DENARO”
La vittima aveva raccontato di essere stata costretta ad avere dei rapporti sessuali sin dall’età di undici anni e che per convincerla le era stato promesso del denaro. Una storia che andava avanti dal 2021, iniziata durante un viaggio della famiglia fuori dalla Sicilia.Le indagini della polizia di Catania, inoltre, hanno fatto emergere il carattere particolarmente violento del giovane, che minacciava la vittima ogni volta che riceveva un rifiuto e che ha riservato lo stesso trattamento ai suoi familiari una volta scoperto. Tra gli episodi di violenza denunciati dalla ragazza, un caso particolarmente grave risalente all’ottobre 2023, quando la minore sarebbe stata costretta a un rapporto sessuale completo in un luogo isolato, dopo essere stata trattenuta con forza e nonostante le sue proteste e il pianto.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it