Un problema che si sta ripetendo dopo gli scorsi anni: la proliferazione dei moscerini è dovuta anche ad un pessimo stato di salute della laguna. E a rendere più preoccupante la situazione c’è anche un particolare vuoto normativo e istituzionale.
Orbetello invasa (di nuovo) dai moscerini. Non è la prima volta che accade, ma la situazione questa volta sembra senza precedenti anche rispetto a quanto accaduto nelle estati del 2022 e del 2024. Nella zona della laguna, infatti, gli sciami hanno iniziato ad aggirarsi non solo nei pressi degli specchi d’acqua, ma anche nelle abitazioni dei centri abitati più vicini. Anche per questo, gli abitanti esasperati hanno raccolto decine di migliaia di firme e chiesto l’intervento della politica, a cominciare dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ma non solo. Ma come si è arrivati a questa situazione?
Il caso di Orbetello non è assolutamente inedito. Già nel 2022, e di nuovo alla fine dell’estate 2024, i moscerini avevano iniziato a proliferare. Apparentemente, senza una spiegazione. Che però c’è ed è logica: colpa di un uso evidentemente eccessivo dei fertilizzanti in agricoltura, come spiega il professor Alessandro Miani. “Il fenomeno è chiamato eutrofizzazione: i fertilizzanti finiscono per essere sversati in acqua e favoriscono la crescita di alghe, che a loro volta, morendo, producono moltissimi batteri. Batteri che consumano ossigeno e provocano la morte di diverse specie di pesci” – spiega il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) – “Senza ossigeno, non abbiamo neanche i pesci, che sono gli antagonisti naturali dei moscerini perché si nutrono delle loro larve. Queste larve, potendo respirare direttamente dall’aria grazie ad un piccolo sifone, riescono ad evolversi e svilupparsi, con le conseguenze che vediamo“.
Come riporta Open, la situazione sta diventando insostenibile: i moscerini, pur avendo una vita molto breve (circa 15 giorni), continuano a proliferare e a invadere l’ambiente circostante la laguna. Questi insetti possono arrivare a deporre fino a 600 uova e di fatto stanno rendendo molto complicata la vita all’aria aperta degli abitanti della zona. Sono già partiti alcuni piani di disinfestazione, finanziati con 300 mila euro dal Comune, e nei centri abitati a breve partirà l’installazione di luci speciali in grado di allontanare questi insetti così fastidiosi. “Questa storia appare destinata a ripetersi, in forme diverse, in tutti gli ecosistemi, a partire da quelli più fragili. La sintesi è questa: la natura esiste da molto prima di noi. L’equilibrio naturale è in grado di preservare se stesso, è l’intervento umano a portare un disequilibrio” – ha spiegato il professor Alessandro Miani – “Questi moscerini, fortunatamente, non pungono, ed essendo di dimensioni relativamente grandi, c’è di buono che, se respirati accidentalmente, si fermano alle vie aeree superiori. Può essere utile, per gli abitanti, tornare alle mascherine già utilizzate durante il periodo del Covid“.
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Il professor Miani, commentando gli interventi disposti per far fronte a questa singolare emergenza che sta attanagliando da tempo la laguna di Orbetello, ha però avvertito: “Si tratta di interventi che agiscono sui sintomi, ma non sulle cause“.
La prima volta, almeno in tempi più recenti, in cui c’era stata un’invasione di moscerini di una certa proporzione risale all’estate del 2022. In quell’occasione, però, la moria di pesci sembrava legata più alla siccità che aveva colpito l’intera Italia, compresa la laguna di Orbetello. La stessa situazione si è però ripetuta anche lo scorso anno e di nuovo, pochi giorni fa. A denunciarla sono stati in tanti, compreso Alessandro Gassmann, attore noto anche per l’impegno ambientale: “La laguna sta definitivamente morendo! Una meraviglia della natura uccisa dall’incuria umana. La Regione, la Provincia e il Comune devono essere ritenuti responsabili per il diastro che gli abitanti, i lavoratori di Orbetello e dell’Argentario, il turismo, la fauna dovranno subire. Dovete fare quello per cui i cittadini vi hanno eletto! Ora!“.
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Diversi i post pubblicati su Instagram, negli scorsi giorni, da Alessandro Gassmann. Che ha mostrato la bellezza del paesaggio della laguna di Orbetello come i disagi che stanno vivendo gli abitanti, che si ritrovano i moscerini praticamente ovunque. Nel frattempo, si è mossa anche la politica locale e nazionale. Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, una decina di giorni fa aveva annunciato lo stanziamento di ulteriori 500 mila euro per interventi nella laguna di Orbetello, da aggiungersi agli 1,2 milioni erogati annualmente. Tuttavia, la competenza della Regione Toscana potrebbe venir meno dal momento che il 26 febbraio scorso è entrata in vigore la legge nazionale di istituzione del parco ambientale della laguna di Orbetello. Tutto però è rimasto in stand-by e la situazione è quello di un vuoto normativo e di competenze.
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Per il momento, quindi, c’è il Comune di Orbetello che si limita a fare disinfestazioni. Una soluzione momentanea che non affronta il problema alla radice. “Il problema dei moscerini esiste da un secolo, si ripropone però quando lo stato della salute della laguna è particolarmente difficile, come negli ultimi anni” – aveva spiegato qualche giorno fa il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, al Corriere della Sera – “Siamo preoccupati, soprattutto per quanto riguarda il turismo: speriamo che il problema si risolva presto ora che si sta avvicinando la stagione estiva“.
Le firme degli abitanti di Orbetello e non solo si sono moltiplicate rapidamente con il passare dei giorni: si chiede a tutte le istituzioni, dal Comune al Ministero dell’Ambiente, di intervenire. In attesa che venga istituito, come previsto dalla legge, un Consorzio lagunare, i cittadini chiedono che venga nominato un commissario straordinario o che l’iter dell’istituzione del Consorzio subisca una accelerata decisiva.
È chiaro, tuttavia, che il solo Comune di Orbetello può limitarsi solo agli interventi di gestione straordinaria ma non può occuparsi di quelli più strutturali. Per questo, il sindaco Andrea Casamenti ha scritto al MASE, alla Regione Toscana, ad Arpa Toscana (Arpat) e al dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Sud-Est chiedendo di istituire un tavolo tecnico di gestione congiunta del problema. “Le azioni risolutive sono impossibili con le risorse del nostro Comune, ci auguriamo che i nostri ultimi interventi possano contenere il fenomeno, ma qui la vita va avanti regolarmente. Nessuno è costretto a stare in casa come ai tempi del Covid, c’è un disagio che si concentra particolarmente in alcune zone ma nessuno è murato in casa. Anzi, si intensifica la presenza di turisti e cittadini che si godono le nostre bellezze e le nostre eccellenze“, ha spiegato il primo cittadino di Orbetello ai microfoni di Striscia la Notizia.
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