Nuova protesta di Animal Equality Italia, all’evento “Agricoltura è”, a Roma, per chiedere lo stop all’uccisione dei pulcini maschi in Italia.
Nuova protesta di Animal Equality Italia per chiedere lo stop all’uccisione dei pulcini maschi in Italia. In occasione dell’evento “Agricoltura è”, in Piazza della Repubblica, a Roma, nel Lazio, per celebrare le eccellenze del Made in Italy, il team dell’organizzazione non governativa (ONG) mostra contenitori di uova e piume finte sporche di sangue artificiale a testimonianza degli orrori nascosti all’interno delle industrie avicole dello Stivale.
Già, perché qui, ogni anno, oltre 30 milioni di pulcini maschi continuano a essere abbattuti, attraverso l’inalazione di gas tossici o, peggio, attraverso la triturazione da vivi. La loro colpa? Essere considerati inutili per l’industria alimentare a causa della mancata produzione di uova. Proprio per questo Animal Equality Italia, oltre a mostrare bidoni della spazzatura con la scritta “Oggi immondizia, quando giustizia?”, chiede l’adozione dei decreti utili all’attuazione della Legge numero 127 del 4 agosto 2022 per fermare una vera e propria mattanza.
Volevano impedirci di manifestare davanti a Agricoltura È, l’evento di Lollobrigida, complice dei ritardi sulla legge per fermare la strage dei pulcini.
Non ci hanno zittiti.
Abbiamo urlato più forte. E non ci fermeremo.
Leggi il racconto della nostra azione:… pic.twitter.com/1pCwjWVjWy
— AnimalEqualityItalia (@AE_Italia) March 25, 2025
Anche stavolta, dopo il videomessaggio proiettato sul Colosseo il 24 febbraio 2025, destinatari dell’appello sono il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso.
“Oltre a definire sia lo sviluppo sia l’implementazione delle tecnologie di in-ovo sexing, così da identificare il sesso dell’animale in anticipo, gli atti con valore di legge devono chiarire le linee guida utili all’etichettatura con le informazioni per il consumatore. Fondamentale, inoltre, un provvedimento del Ministero della Salute per esplicitare i requisiti richiesti alle associazioni animaliste, e non solo, per potere accudire i pulcini nati per “errore”. Quindi, se i decreti attuativi non dovessero essere fatti il prima possibile, l’implementazione della Legge numero 127 del 4 agosto 2022 subirebbe un gravissimo ritardo con 30 milioni di pulcini maschi pronti a morire ogni anno nel nostro Paese. Ciò sarebbe inaccettabile“, sottolinea a Teleambiente Francesca Flati, Responsabile Relazioni Istituzionali di Animal Equality Italia.
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