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A Bologna la Festa ‘ribelle’ con Barbero e Augias, “non solo l’Occidente conosce la storia”


L’immagine scelta per la 21esima edizione della Festa internazionale della storia, in programma a Bologna dal 5 al 13 aprile, è una terrazza decorata con maioliche dai motivi e colori diversi, che si trova a Tunisi, vicino a Cartagine. “Per dire che non solo l’Occidente conosce la storia”, mette subito le cose in chiaro Beatrice Borghi, docente di storia medioevale dell’Alma Mater e direttrice della Festa, chiamando in causa le linee guida per l’insegnamento della storia nei primi cicli scolastici annunciate dal ministro per l’Istruzione, Giuseppe Valditara, secondo le quali, appunto, “solo l’Occidente conosce la storia”.

“DIFFERENTI PROSPETTIVE DI RACCONTO DEL PASSATO”

Un’impostazione a cui i docenti universitari bolognesi che organizzano l’evento sembrano proprio volersi ribellare, fin dal titolo scelto per l’edizione di quest’anno, “Un’altra storia. Differenti prospettive nel racconto del passato”: la storia rappresentata non come un unico filo narrativo, ma come un insieme di voci, interpretazioni, punti di vista. “La storia non è mai un monologo, ma è una conversazione continua, che cambia a seconda di chi la racconta, di dove si trova e quando lo fa”, si legge nella presentazione della manifestazione, un “viaggio attraverso diverse prospettive”, ma anche un argine a chi la storia vorrebbe manipolarla o addomesticarla.

“CONTRO CHI NEGA LE VERITÀ DELLA STORIA”

“In quest’epoca in cui anche la libertà accademica e la libertà di esprimersi sono messe a rischio, questa festa ci aiuta a contrastare le tendenze a negare la verità della storia o le contro-narrazioni”, riconosce Rita Monticelli, docente di Studi di genere all’Alma Mater (coordinatrice del master frequentato dall’attivista egiziano Patrick Zaki) e consigliera comunale con delega ai diritti.

I BIG SUL PALCO

Per farlo la rassegna schiera tre ‘big’ non proprio allineati: la superstar Alessandro Barbero (la lezione del medievista su San Francesco al Teatro delle Celebrazioni il 7 aprile è andata sold out in poche ore), l’astro nascente Michela Ponzani, storica e conduttrice televisiva (appuntamento l’11 aprile alle 17.30 nella sala dello Stabat Mater all’Archiginnasio), e il giornalista e scrittore, Corrado Augias, a cui sarà assegnato (il 12 aprile in Sala Borsa) il premio “Il portico d’oro-Jacques Le Goff”.

UN PREMIO PER ZUPPI

L’altro premio, “Novi Cives: costruttori di cittadinanza”, sarà consegnato il 10 aprile al cardinale Matteo Zuppi in Sala Farnese a Palazzo D’Accursio. La Festa si apre venerdì con l’incontro “Una storia differente: non solo memoria ma impegno civile” in piazza Scaravilli, a seguire il concerto d’apertura al Teatro Guardassoni del Collegio San Lugi. Nei nove giorni della festa si parlerà del Liber Paradisus e delle ‘nuove schiavitù’ (il 6 aprile a Monteveglio con anche il sidnaco di Bologna, Matteo Lepore), di cibo che ‘fa storia’ (il 7 con Alberto Grandi allo Stabat Mater), di didattica della storia, ma anche di “Geopolitica dell’intelligenza artificiale” con Alessandro Aresu (l’8 aprile all’Archiginnasio).

L’IA NON FA PAURA

“Non dobbiamo temere l’intelligenza artificiale, c’è la storia che ci difende, ci permette di entrare nella complessità dell’oggi e anche di fare previsioni”, sottolinea Maria Letizia Guerra, delegata all’Impegno pubblico dell’Università. Si discuterà di musica con Dodi Battaglia, che ricorda l’autore Valerio Negrini (il 9 aprile allo Stabat Mater), e dei luoghi dello sport di Bologna in un convegno in Sala Borsa l’11 aprile. Il 9 aprile tavola rotonda su Giacomo Matteotti all’Archiginnasio e laboratorio al Museo civico archeologico.

I PARLAMENTI DEGLI STUDENTI

Il 10 nella sala del Consiglio comunale si terranno i Parlamenti degli studenti con oltre 300 ragazzi. “Con le scuole abbiamo progettato percorsi didattici attraverso i quali possano raccontare le loro storie”, spiega Borghi. Questi, però, sono solo gli eventi principali in programma per la Festa della Storia, che in 20 anni ha realizzato più di 3.800 incontri per oltre 700.000 presenze e 3.400 ospiti: in cartellone visite guidate, trekking urbano, convegni, laboratori didattici, presentazioni di libri, spettacoli, concerti e mostre fotografiche (www.festadellastoria.unibo.it).

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