NAPOLI – Si è svolta oggi, mercoledì 2 aprile, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Napoli Crea – La rivoluzione gentile, gli Stati Generali dell’Artigianato, promossi con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Comune di Napoli.
Un’iniziativa che anche quest’anno si inserisce nel calendario ufficiale della Giornata nazionale del Made in Italy, con l’obiettivo di valorizzare la creatività, il sapere artigiano e la capacità produttiva del territorio, tra innovazione e tradizione.
Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato la centralità dell’artigianato per lo sviluppo locale:
“L’artigianato napoletano è un pezzo dell’anima della città: grande qualità, grande storia, grande impresa. Valorizzare questo artigianato, potenziarlo, proteggere i marchi e aumentare il valore è una nostra responsabilità. Ma soprattutto – ha sottolineato – dobbiamo lavorare sui giovani, perché il ricambio generazionale è fondamentale. Avere nuova manodopera significa creare tante opportunità per la città. Il lavoro che sta facendo Le Mani di Napoli va proprio in questa direzione: con un grande spirito associativo, ma anche con una grande forza innovativa e di visione. L’amministrazione comunale ha sostenuto questo percorso fin dall’inizio, perché crea valore per Napoli, non solo economico, ma anche culturale e sociale.”
L’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato ha posto l’accento sull’identità del Made in Naples all’interno del panorama italiano:
“Siamo qui per presentare una due giorni che mette in luce il Made in Italy e, naturalmente, se parliamo di Made in Italy, parliamo anche di Made in Naples: della nostra capacità, della competenza, della creatività e della grande qualità dei prodotti artigianali napoletani. Penso alla grande sartoria napoletana, ai prodotti di eccellenza conosciuti in tutto il mondo, simbolo di eleganza, creatività e raffinatezza. Ringrazio Le Mani di Napoli per aver voluto e organizzato questa edizione. Siamo molto contenti di accendere i riflettori su queste realtà, in particolare in un contesto mondiale complesso e difficile, anche per le minacce che mettono in difficoltà i nostri prodotti. Farlo oggi, con gli artigiani napoletani, ha un valore ancora più forte”.
Giancarlo Maresca, presidente dell’associazione Le Mani di Napoli, ha condiviso una visione profonda del ruolo dell’artigianato nella contemporaneità:
“Noi cerchiamo, con Le Mani di Napoli, di portare l’artigianato in uno stadio ulteriore di modernità. Il mondo ha bisogno dell’artigianato, perché ha bisogno di bellezza, di lentezza, di qualità. Viviamo in un’epoca in cui sembra dominare la logica dei ‘cuoricini’, ma questi cuoricini mi sembrano battere un po’ troppo in fretta. Noi cerchiamo di tenere un ritmo più fisiologico, umano. Questo è il messaggio dell’artigianato che Le Mani di Napoli ha fatto proprio. Altre sigle si occupano giustamente di previdenza e aspetti fiscali; noi invece guardiamo all’internazionalizzazione. Questa edizione sarà incentrata proprio sulle indicazioni geografiche protette, grazie al regolamento del Consiglio d’Europa che, dal primo dicembre, consentirà di richiedere il riconoscimento per i beni non alimentari. Un cambio di passo enorme, una svolta anche culturale: perché le merci non sono solo merci, portano un messaggio. E questo messaggio è positivo per il Paese.”
Damiano Annunziato, direttore generale de Le Mani di Napoli, ha posto al centro il tema del rapporto tra innovazione e artigianalità:
“C’è chi teme che l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie possano snaturare l’artigianato. Io credo che non dobbiamo avere paura dell’innovazione: può essere di supporto, ma non può sostituire la manualità. L’intelligenza artificiale può essere usata come un sito internet o uno strumento in più, ma la vera artigianalità resta fatta a mano. Non dobbiamo avere paura: possiamo camminare a passo con l’innovazione, come già facciamo in tanti ambiti. La vera novità oggi è l’indicazione geografica: un’etichetta importante per Napoli, che porterà turismo, visibilità e tutela. Il 14 e 15 aprile vogliamo che la città dia una grande risposta. Il 15, a Villa Doria d’Angri, avremo tutta l’artigianalità napoletana in mostra: presepai, orafi, lattai, ceramisti, cartapestai. E poi ci sarà un focus sulla sartoria, ma anche sui giovani. Per me è fondamentale che l’artigianato diventi un volano di inclusione. Abbiamo una rappresentanza del Decilis di Ponticelli: 37 ragazze hanno iniziato con noi a imparare il mestiere. Lo slogan che ho lanciato a dicembre è stato: ‘Posate le pistole e cucitevi il futuro’. E molti giovani stanno rispondendo con entusiasmo.”
Presenti anche:
Maria Grazia Falciatore, Capo di Gabinetto del Comune di Napoli
Marco Fabozzi, Dirigente Casa del Made in Italy Campania
Domenico Crisci, Ufficio Gabinetto MIMIT
Gemma Teresa Colesanti, Ricercatrice CNR-ISPC
Gianni Cacace, Primicerio Arciconfraternita SS. Trinità dei Pellegrini
Don Antonio Loffredo, Direttore MUDD
Paola Brunese, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli
Vincenzo Nicolella, Direttore artistico Associazione Presepisti Napoletani
Angelo Giuliana, Direttore Casa delle Tecnologie
Maria Dolores Morelli, Prof.ssa Università Vanvitelli
Antonio Lucidi, Vicepresidente dell’associazione L’Altra Napoli
La conferenza è stata moderata dal giornalista Enzo Agliardi.
L’appuntamento con gli Stati Generali dell’Artigianato “Napoli Crea” è ora per il 14 e 15 aprile.
La prima giornata si terrà alla Sala del Vasari, nella Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, con un ricco programma di confronti, talk e riflessioni istituzionali.
Il 15 aprile, invece, la scena si sposterà a Villa Doria d’Angri, con una grande esposizione dell’artigianato partenopeo: dalla sartoria ai presepai, dalla ceramica alla carta pesta, dai lattai agli orafi, per raccontare il presente e il futuro di un sapere che unisce tradizione, territorio e creatività.
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