PADOVA – Perché l’industria dovrebbe collaborare con la ricerca? È la domanda chiave che l’Infn, l’Istituto nazionale di fisica nucleare ha posto nell’ambito del progetto iSAS-Innovate for Sustainable Accelerating Systems, chiamando a dialogare ad un evento sul quesito alcune aziende strategiche, per capacità di innovazione e di interlocuzione con le piazze internazionali, tra cui la friulana Eurolls, principale produttore di rulli e accessori per l’industria del tubo e del filo al cui interno vi è una divisione di R&D sui ‘ricoprimenti funzionalizzanti’, che vanta anche un brevetto congiunto proprio con l’Infn per speciali tecnologie di rivestimento.
ESIGENZA DI STRINGERE RAPPORTI PIÙ STRETTI CON LE REALTÀ INDUSTRIALI
Tra i punti di maggior condivisione, l’esigenza di stringere rapporti più stretti con le realtà industriali, sia per l’acquisizione da parte degli enti di ricerca di tecnologie che non possiedono sia per il processo di trasferimento tecnologico dagli enti di ricerca all’industria. Un percorso in cui, è stato sottolineato, acquisiscono un ruolo fondamentale gli Tto, ovvero le strutture o gli uffici dedicati specificatamente al trasferimento tecnologico dentro gli istituti di ricerca o all’interno delle aziende. Nel caso dell’Infn, avere al proprio interno un Tto consente al mondo della ricerca e dell’industria di dialogo, rispettando le regole della pubblica amministrazione. Il Tto, infatti, svolge un ruolo di mediatore culturale, di interprete d due mondi che parlano lingue e hanno obiettivi diversi. L’iSAS industrial workshop svoltosi presso i Lnl, Laboratori nazionali di Legnaro dell’Infn, ha contribuito ad avvicinare i due mondi, perché è stato un’occasione per un confronto su temi concreti visti da punti di vista differenti, tanto che si è considerata l’importanza di continuare con iniziative simili, perché “la collaborazione di questo tipo è difficile, ma è anche quella che potenzialmente porta i risultati più interessanti”.
IL TIME FRAME DEI PROGETTI EUROPEI O DEI PROGETTI DI RICERCA È TROPPO LUNGO
Dal lato degli industriali, i tempi che trascorrono tra la ricerca e la traducibilità dei risultati in prodotti da immettere sul mercato resta uno dei problemi più spinosi, come hanno evidenziato diverse voci intervenute. “Spesso il time frame dei progetti europei o dei progetti di ricerca è troppo lungo per un’azienda”, è stato il pensiero comune degli imprenditori. Un rilievo su cui i rappresentanti dell’Infn sono convenuti, sottolineando però che non di rado le industrie cercano un prodotto già pronto per il mercato, ma “non è quello che possiamo e vogliamo fare come enti di ricerca”. L’osservazione condivisa, quindi, è stata che “non c’è una soluzione esatta al problema, ma è possibile fare un passo ciascuno verso l’altro”. Tra gli altri temi trattati anche quelli inerenti l’open science e la brevettazione. “I laboratori nazionali di Legnaro sono una crocevia tecnologica”, ha sottolineato in conclusione Jorgen D’hondt, responsabile scientifico dell’iSAS e presidente del Comitato di valutazione della ricerca Infn. “Enti di ricerca e industria devono avere la consapevolezza di ciò che è stato fatto e avere la voglia di lavorare insieme e collaborare negli aspetti scientifici, tecnologici e commerciali”.
IL PROGETTO iSAS PONE UN FORTE ACCENTO SULLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il progetto iSAS è un’iniziativa europea il cui obiettivo principale è promuovere la collaborazione tra il mondo accademico e l’industria per lo sviluppo di sistemi di accelerazione di particelle innovative e sostenibili. Il progetto pone un forte accento sulla sostenibilità ambientale; sullo sviluppare nuove tecnologie e metodologie per migliorare le prestazioni e l’efficienza degli acceleratori; sulla collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende per favorire il trasferimento di conoscenze e tecnologie; sulle applicazioni, perché le tecnologie sviluppate dal progetto iSAS possono avere applicazioni in diversi settori. L’Infn contribuisce al progetto con la sua esperienza nel settore degli acceleratori di particelle e nella promozione del trasferimento di tecnologia all’obiettivo industriale di uno specifico pacchetto di lavoro del progetto iSAS.
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