ROMA – Nelle 60 pagine redatte dal consulente scelto dalla Procura di Pavia la conclusione è chiara: “Il Dna sulle unghie di Chiara è perfettamente sovrapponibile a quello di Andrea Sempio”. La perizia dell’esperto genetista Carlo Previderé, nome noto alle cronache, che già si era occupato dell’omicidio di Yara Gambirasio a Brembate, ha analizzato le tracce trovate sul quinto dito della mano destra e sul primo e quarto della mano sinistra di Chiara Poggi trovando delle possibili corrispondenze. In sintesi sui frammenti di due unghie di Chiara Poggi c’è un Dna maschile “perfettamente sovrapponibile” con quello attribuito dalla difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Garlasco, ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, su cui a 18 di distanza dal delitto, si sono riaccesi i fari della Procura. La conclusione potrebbe così riaprire il caso dell’omicidio della 26anne.
Ma va contro le risultanze cui era giunto il Ris di Parma che nella sua consulenza tecnica del novembre 2007 non riscontrava Dna maschile sotto le unghie di Chiara. Per risolvere il contenzioso scientifico sarà decisivo l’incidente probatorio del prossimo 9 aprile.
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