REGGIO EMILIA – Oltre 70 anni di carcere. È l’ammontare delle pene chieste oggi, in Tribunale a Reggio Emilia, dal pubblico ministero del processo “Angeli e Demoni” Valentina Salvi. In particolare, al termine della requisitoria durata per otto udienze di fila, il magistrato ha chiesto di condannare l’ex capo dei servizi sociali della val d’Enza Federica Anghinolfi a 11 anni e 6 mesi di reclusione, più altri tre anni e sei mesi per reati non connessi.
LE PENE RICHIESTE PER TUTTI GLI IMPUTATI
Per il suo braccio destro Francesco Monopoli è arrivata la seconda richiesta più alta tra quelle proposte per i 14 imputati: 11 anni più altri sei mesi per reati non connessi. Nadia Bolognini, moglie dello psicoterapeuta Claudio Foti, scagionato in abbreviato da tutte le accuse, dovrebbe scontare secondo Salvi otto anni e tre mesi in carcere. Federica Alfieri invece due anni, mentre per le due mamme affidatarie omosessuali Fadia Bassmaji e Daniela Bedogni è stata chiesta una pena di tre anni a testa. Seguono le richieste per le assistenti sociali implicate nel presunto giro illecito di affidi di minori con epicentro a Bibbiano, emerso da un’inchiesta del 2019: Imelda Bonaretti (sei anni e sei mesi), Flaviana Murru (otto mesi), Valentina Ucchino (otto mesi) Katia Guidetti (quattro anni), Maria Vittoria Masdea (quattro anni) e Sara Gibertini (cinque anni). E ancora: Marietta Veltri (tre anni e sei mesi) e Annalisa Scalabrini sei anni e quattro mesi. Oltre a Foti, dal processo di primo grado con rito ordinario è uscito l’anno scorso il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, accusato di abuso d’ufficio, condotta che è stata abrogata come reato.
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