SENEGAL. STUDIARE INSIEME IL FUTURO DEL LAVORO, ITALIA CON DAKAR”In Senegal la disoccupazione dei giovani è un problema importante; abbiamo attivato molti progetti”. A parlare è l’ambasciatore Ngor Ndiaye. L’occasione dell’intervista la firma a Roma di una convenzione tra l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e il Consiglio nazionale delle ricerche. L’impegno, congiunto, è supportare il Senegal nelle previsioni sul mercato del lavoro. Come sottolinea Marco Riccardo Rusconi, direttore dell’Agenzia, bisogna guardare ai prossimi 20 o 30 anni, a un orizzonte che vada al di là dell’oggi o del domani. Fondamentale, a supporto del governo di Dakar, l’assistenza del Cnr nel campo dell’analisi e della valutazione dei progetti tesi a favorire l’occupazione.
MYANMAR. UNA SETTIMANA DI LUTTO PER IL TERREMOTO, APPELLO ONUUna settimana di lutto in Myanmar, fino al 6 aprile, è stata proclamata dalla giunta guidata dal generale Min Aung Hlaing a seguito del terremoto che ha colpito venerdì il Paese insieme con la vicina Thailandia. Secondo le stime aggiornate dai soccorritori, i morti accertati sono già più di 1.700. Stando a una previsione del Servizio geologico degli Stati Uniti, tuttavia, c’è la “possibilità concreta” che il numero delle vittime superi le 10mila persone. Per far fronte all’emergenza umanitaria determinata dal terremoto, l’Organizzazione mondiale della sanità ha rivolto un appello per raccogliere otto milioni di dollari.
SUDAN. I PARAMILITARI RIPIEGANO A OMDURMAN, MINACCIANO KHARTOUMI paramilitari delle Forze di supporto rapido sono “determinati” a tornare a Khartoum, la capitale del Sudan dalla settimana scorsa sotto il pieno controllo dell’esercito: a sostenerlo è stato il capo della fazione armata, il generale Mohamed Hamdan Dagalo, detto “Hemeti”. Secondo l’ufficiale, le sue unità si sono “riposizionate” a Omdurman, città gemella di Khartoum situata sull’altra riva del fiume Nilo. Il Sudan è ostaggio dei combattimenti dall’aprile 2023. In due anni le violenze hanno spinto oltre dieci milioni di persone a lasciare le proprie case e spesso a fuggire all’estero, soprattutto in Ciad e in Egitto.
AFRICA. CRESCONO LE IMPORTAZIONI DI CEREALI DALLA RUSSIANonostante siano ancora in corso i negoziati tra Russia e Ucraina per una tregua nel mar Nero, via essenziale per l’export dall’Europa orientale al Mediterraneo e ai mercati globali, Mosca si conferma come primo esportatore di cereali e prodotti agricoli in Africa. Le cifre stanno in un rapporto dell’agenzia federale Agroexport, pubblicato questo mese e rilanciato da più testate internazionali, tra le quali la rivista Jeune Afrique. Nel 2024 la Russia avrebbe consegnato nel continente prodotti agricoli per sette miliardi di dollari, con un incremento del 19 per cento rispetto all’anno precedente.
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