ROMA – “In una struttura su quattro ci sono irregolarità organizzative gravi. I risultati positivi nelle regioni virtuose dimostrano inequivocabilmente che il problema non è la legge, ma chi la ignora. Ogni giorno, in Italia, vengono erogate milioni di prestazioni e tutti i sondaggi effettuati dicono che i cittadini sono contenti del lavoro del personale sanitario nei nostri ospedali. Però tanti sono ancora troppi i casi di inefficienza”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo oggi al question time al Senato in merito all’applicazione delle norme sulla riduzione delle liste d’attesa.
“Perché- ha proseguito l’esponente del governo- un cittadino deve rivolgersi ai Nas o ai giornalisti per far sbloccare una lista ingiustamente chiusa? Si dice che mancano le risorse economiche, ma la Corte dei conti ha messo nero su bianco la spesa esigua delle regioni rispetto ai fondi ricevuti dal 2020. Si dice che manca il personale ed è vero. Tuttavia, le accuse devono essere basate sui dati reali così che si possa davvero fare qualcosa”. “Agenas certifica che nel quinquennio 2019-2024, il personale, fra uscite ed entrate, non è diminuito. Ci sono carenze in alcune specialità e ci stiamo lavorando. Mancano infermieri e ci stiamo lavorando. Ora le norme ci sono, i compiti sono chiari- ha sottolineato nel corso del proprio intervento- ora abbiamo i dati per comprendere chi va sostenuto e chi deve urgentemente mettere fine alle sue inefficienze”. “Non sono mancati e non mancheranno gli sforzi del governo a sostegno di quelle realtà che mostreranno reale spinta riorganizzativa- ha concluso Schillaci- e saranno in grado di quantificare le esigenze così che si possano trovare utili soluzioni”.
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