ROMA – “Non ci fu uno scontro tra gruppi contrapposti, bensì un gruppo contro un’unica persona offesa”. Con questa motivazione la pm di Milano, Michela Bordieri, ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per rissa a carico di Fedez, indagato nel caso del pestaggio a Cristiano Iovino avvenuto ad aprile 2024. La stessa istanza è stata chiesta anche per l’ex bodyguard del rapper Christian Rosiello, ultrà della curva Sud di S. Siro. Per la pm “non sono emersi elementi” volti configurare il reato.
Per quanto riguarda il reato di percosse, invece, è soltanto ipotizzabile in quanto non ci sarebbero agli atti certificati medici in grado di dimostrare le lesioni. Inoltre, “non risulta essere esser stata sporta idonea querela” da parte di Iovino. Ora la decisione finale spetterà al Gip.
La presunta lite, secondo quanto ricostruito, sarebbe iniziata all’interno della discoteca milanese The Clup e continuata, poi, nei pressi dell’abitazione di Iovino in via Traiano. Lì un gruppo di persone arrivate in van gli si erano scagliate contro. In aula, martedì scorso è stato mostrato il video di quei momenti. A maggio scorso, Fedez e Iovino avevano raggiunto un accorso transattivo di 10mila euro in base al quale il personal trainer rinunciava a eventuali azioni penali nei confronti del rapper.
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