Ristabilire l’armonia tra uomo, tecnologia e natura, da questo assunto nasce la BioDesign Foundation che ha dato vita a Custodians Earth Solution Platform, una piattaforma che vuole liberare l’ambiente dalla plastica e ha poi istituito a una corsa contro il tempo per salvare la biodiversità; la Custodians Plastic Race.
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Roma ha ospitato il simposio dedicato al tema delle patologie causate dalla plastica e dalle microplastiche che, disperse nell’ambiente, vengono poi ingerite dagli esseri umani. La prossima Plastic Race; una settimana di pulizia della plastica in tutta Italia, si terrà dal 6 al 12 ottobre. Roberto Guerini, presidente della Fondazione BioDesign, invita chiunque abbia voglia di pulire il territorio ad unirsi alla corsa. Tra le missioni speciali, quella per salvare dai rifiuti il torrente Rovigo: “Quest’anno abbiamo a giugno la pulizia di Venezia, la pulizia di Genova nell’ambito della Marina Militare Nastro Rosa Tour, cioè la regata del Giro d’Italia. In più abbiamo tante altre missioni speciali che stiamo mettendo in piedi. Stiamo sviluppando proprio in questo momento una task force speciale per la pulizia del torrente Rovigo che, come avete sicuramente sentito nei telegiornali, il diluvio che c’è stato nella zona di Firenze, del Mugello, ha portato via una discarica intera e disperso su oltre 40 chilometri lungo le sponde del fiume. Per cui stiamo organizzando proprio in questo momento una task force speciale per raccogliere tutte le persone possibili vicino a tutte le forze armate e per venire a aiutare a ripristinare rapidamente la bellezza di quella zona che è una zona molto bella dove la gente di solito passa del tempo, adesso è diventato un’unica discarica con gravissime condizioni per la natura e per il mare perché tutto quanto finisce poi nel Adriatico.”
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Ospite del simposio anche il professore Silvestro Greco, consigliere della Fondazione Patto con il Mare per la Terra, che ha dichiarato a TeleAmbiente: “Il tema è che della maggior parte della plastica riciclata, che ormai raggiunge livelli importanti, viene solo riutilizzata tra il 3% e il 4% quindi tutto il resto va in incenerimento. Noi facciamo una raccolta differenziata per fare vivere i cosiddetti termovalorizzatori che in realtà sono inceneritori. Quindi è chiaro che noi dobbiamo cambiare registro perché noi dobbiamo iniziare a smettere di fare nuova plastica e utilizzare la plastica che abbiamo. Ne abbiamo talmente tanto che ormai piove plastica, nevica plastica, dai vulcani esce plastica, cioè siamo proprio pieni di plastica quindi noi potremmo banalmente per iniziare a ridurre il
problema fare in modo che tutta la plastica che recuperiamo viene portata a nuova vita facendo
oggetti di natura diversa.“
L’articolo The Custodians, la corsa contro il tempo per salvare l’Italia dalla plastica proviene da Notizie da TeleAmbiente TV News.