In questa edizione del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Webuild, cantieri in 50 Paesi del mondo per la tutela dell’acqua; 2) Il fotovoltaico triplicherà nel 2025; 3) Marevivo, al via la campagna “MedCoral Guardians”; 4) I comuni italiani puntano sul verde
In questa edizione del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Webuild, cantieri in 50 Paesi del mondo per la tutela dell’acqua: Dal Medio Oriente all’Africa, dall’Australia all’America del Nord, Webuild ha celebrato la Giornata mondiale dell’Acqua 2025 nei suoi cantieri in circa 50 paesi nel mondo in cui contribuisce a tutelare l’oro blu del pianeta. Lo dimostrano le oltre 20 milioni di persone servite ogni giorno grazie agli impianti progettati e realizzati dal Gruppo e dalla sua controllata Fisia Italimpianti, specializzata nel trattamento delle acque e nella dissalazione. “L’acqua è la risorsa più preziosa del nostro pianeta, un bene comune che Webuild contribuisce a proteggere e condividere”, ha commentato Pietro Salini, Amministratore Delegato del Gruppo.
2) Il fotovoltaico triplicherà nel 2025: La rapida evoluzione dell’energia solare sta trasformando i mercati energetici globali. Secondo un nuovo rapporto del think tank Climate Energy Finance (International Solar PV and BESS Manufacturing Trends) la deflazione dei prezzi, la capacità produttiva e le installazioni da record porteranno gli impianti solari in tutto il mondo a raggiungere quota 1.000 GW entro il 2030, supportati dalle installazioni di sistemi di accumulo di energia tramite batterie (BESS) che rendono l’energia solare competitiva con i combustibili fossili. A trainare questa trasformazione radicale è la Cina. Secondo il rapporto, tra i principali fattori trainanti dell’aumento dell’energia solare figurano tassi di distribuzione senza precedenti di impianti solari, che hanno raggiunto quasi 600 GW, ovvero 100 volte il tasso di distribuzione nucleare nel 2024, di cui quasi la metà in Cina, che ha installato 277 GW nel 2024, cinque volte in più rispetto agli Stati Uniti. Inoltre, evidenzia ancora il rapporto, la capacità produttiva della filiera di fornitura globale di moduli solari è aumentata nel corso del 2024 e aumenterà nel 2025, nonostante una riduzione del 50% anno su anno dei prezzi dei moduli solari. Anche in Italia il fotovoltaico ha registrato una crescita significativa. Secondo i dati Terna ed elaborati da Acea Energia, nel 2024 l’Italia ha installato 265.395 nuovi impianti fotovoltaici, portando la capacità complessiva a crescere di 6.108 MW, con un incremento del 36% rispetto al 2023.
3) Marevivo, al via la campagna “MedCoral Guardians”: Resistenti a ben 5 estinzioni, i coralli sono tra gli organismi più antichi del Pianeta, ma oggi la loro sopravvivenza è in pericolo, minacciata dai cambiamenti climatici e dalle attività antropiche. Negli ultimi decenni, circa il 50% delle barriere coralline del mondo è stato distrutto o fortemente compromesso e lo stesso sta accadendo nel Mar Mediterraneo, culla di coralli preziosi poco conosciuti. La perdita di questi delicati organismi non si arresterà, se non verranno intraprese azioni urgenti ed efficaci per proteggerli, allo scopo di garantirne la conservazione Fondazione Marevivo ha lanciato “MedCoral Guardians”, un progetto di tutela dei coralli del Mediterraneo, che mira a diffondere una maggiore consapevolezza tra i cittadini attraverso attività di sensibilizzazione e ricerca rivolte anche a studenti e subacquei.
4) I comuni italiani puntano sul verde: Il verde urbano rappresenta un patrimonio strategico per i Comuni italiani. In Italia, gli investimenti stanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) hanno permesso di piantare nel 2022 oltre 2 milioni di alberi in aree che interessano complessivamente più di 21 milioni di cittadini. È all’interno di questo contesto che l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) dedica la sua nuova pubblicazione ai Piani comunali del verde, realizzata con i contributi di ANCI, ICLEI e Paolo Pileri. Lo studio si concentra su 10 Piani del verde approvati dai Comuni italiani a partire dal 2020: Torino, Vercelli, Bolzano, Padova, Rovigo, Parma, Bologna, Forlì, Livorno e Avellino, in cui vivono oltre 2 milioni di persone. Quello che emerge è il ruolo centrale della pianificazione strategica del verde per integrare le politiche urbane in una visione di medio-lungo termine, finalizzata alla costruzione di un sistema organico di infrastrutture verdi e blu nelle città. A Padova un parcheggio è stato trasformato in rain garden per restituire permeabilità al suolo e consentire l’infiltrazione naturale delle acque meteoriche. Il Comune di Vercelli punta invece a nuovi 10 km di parco fluviale, mentre Avellino propone la gestione differenziata del verde per ridurre i costi e favorire la biodiversità. Per compensare la carenza di verde pubblico in determinate zone della città, alcuni PdV prevedono l’apertura dei giardini scolastici ai cittadini del quartiere, come prospettato per esempio nei PdV di Bolzano, Livorno e Rovigo. In diversi Piani le analisi riguardano anche le aree naturali protette presenti sul territorio comunale, con la restituzione del valore ecologico degli habitat presenti secondo la Carta degli habitat prodotta da ISPRA (come nel caso del PdV di Avellino). Nonostante le best practice di questi casi studio però, le norme che sovraintendono alla cura e crescita del verde sono ancora deboli, parziali e frammentarie. Nel 2024 infatti, i Piani comunali del verde sono ancora strumenti volontari e non obbligatori. Secondo l’analisi invece, la risposta urbanistica alla crisi climatica dovrebbe fare in modo che i piani del verde diventino obbligatori se non, addirittura, essere loro a definire le traiettorie evolutive delle città, rendendole meno impattanti, più resilienti e più abili ad adattarsi al clima.
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