RICCIONE – “Chi conosce la realtà politica di Riccione non ha bisogno che io gliela spieghi, chi non la conosce non potrà mai capire. Diciamo che il personaggio di Cevoli (il famoso ‘assessore’ Palmiro Cangini del comico Paolo, ndr) gli fa una pippa…”. Seppur oggi dice di non aver molto da aggiungere sulla vicenda dell’addio di Riccione agli eventi estivi di Radio Deejay, poi Linus aggiunge. E tira una stoccata all’amministrazione comunale. Il direttore artistico dell’emittente, l’altra sera dai social aveva appunto annunciato la fine di una consuetudine che da quasi 40 anni portava la sede estiva della radio e una serie di eventi nella Perla verde. E proprio sui social mentre i fan si dolevano, l’Aquafan esprimeva “rammarico” e l’opposizione in Comune si arrabbiava.
“BASTA SCUSE, CI SI PRENDA LE PROPRIE RESPONSABILITÁ”
Oggi, Linus, sempre dai social risponde “a tutti quelli che mi hanno cercato”, ripetendo “quello che ho già scritto: ci abbiamo provato, ma era già deciso che andasse così”. Poi fa una serie di considerazioni, ammettendo “che poi forse è anche giusto così, abbiamo proposto la stessa cosa per troppo tempo, era ora di cambiare. Però”. E il però di Linus è che “chi gestisce un paese, un’azienda, una qualunque impresa, ha il diritto, anzi il dovere, di fare le proprie scelte. Io lo faccio ogni giorno. E me ne assumo le responsabilità”. Invece, prosegue, “sto leggendo delle giustificazioni patetiche e balbettanti, sarebbe stato più elegante scrivere che era deciso da mesi, dai”.
“QUEST’ESTATE MI GODRÒ LO SPETTACOLO DAL NUOVO FIORE…”
Se non altro, osserva poi il direttore artistico dell’emittente, “per fortuna tra le radio esiste un codice etico per il quale tutte quelle che sono state contattate hanno declinato per rispetto nei nostri confronti. E le ringrazio di cuore”. In conclusione, dunque, scrive ancora “non so, né mi interessa sapere chi si occuperà dell’estate riccionese. Ma ho visto che c’è già pronto un bellissimo programma… credo che farò come uno che conoscevo, affitterò un tavolo al Nuovo Fiore e mi godrò lo spettacolo…”
VOCI SULLO ZAMPINO DI CLAUDIO CECCHETTO, MA LUI NEGA
All’indomani dello strappo, dopo 38 anni di sodalizio tra Riccione (Aquafan) e Radio Deejay, rumors sulle possibili cause hanno puntato l’attenzione sul possibile ruolo giocato da Claudio Cecchetto, fondatore dell’emittente e oggi direttore artistico della Notte Rosa romagnola. Intervistato dal Corriere di Bologna lo stesso Cecchetto nega qualsiasi coinvolgimento sulla vicenda: “Fui io a portare Radio Deejay a Riccione. Detto questo, le cose devono andare avanti. Non conosco le motivazioni precise che hanno portato a questo divorzio, perché io non sono più attivo nella politica riccionese- manda a dire- So però che le cose cambiano per natura in un determinato arco temporale. Ora ci vuole un po’ di sano ottimismo perché, obiettivamente, non è detto che quello che verrà sarà peggio”. E su chi dice che questa sia una vittoria di Cecchetto contro Linus replica: “Non capisco perché. A parte che sono estraneo alla vicenda, io non ho fatto niente contro nessuno mai nella mia vita. Semmai ero io che prima avevo cose che adesso non ho più- ricorda infine- Non ho portato niente via nessuno”.
L’ANNUNCIO MISTERIOSO DELL’ASSESSORE: “QUESTA ESTATE ARRIVA RICCIONE MUSIC CITY”
Ma a Riccione si guarda già all’estate che verrà, l’assessore al Turismo ed evento della cittadina, Mattia Guidi, pochi giorni fa sui social promuoveva con poche parole in un post l’imminente arrivo di “Riccione Music City” con un misterioso slogan: “Questa estate la musica avvolgerà tutta la città di Riccione”. E non sarà quella di Radio Deejay.
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