CERVETERI – «L’iter è in dirittura d’arrivo: San Martino tornerà ada avere i suoi giardini». Per Luigino Bucchi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, è vicinissima l’acquisizione pubblica di questa area verde chiusa a novembre da Arsial. Fu un duro colpo per le famiglie e per i bambini che popolano la località etrusca di oltre 3mila abitanti perché dal giorno alla notte vennero chiusi i cancelli. «A seguito della mozione presentata dal sottoscritto – prosegue Bucchi – l’area a titolo gratuito passerà al Comune. È un passaggio di consegne importante e a beneficio dei cittadini naturalmente. Il tavolo tecnico tra le parti c’è stato, l’accordo di massimo dovrà essere messo nero su bianco ma ci siamo. È un sito fondamentale anche perché venivano festeggiati i compleanni in primavera e in estate. E poi lo utilizzavano pure gli studenti della scuola». Dunque tornerà a disposizione uno dei luoghi simbolici di Borgo San Martino dove per oltre 20 anni i ragazzi della frazione sono cresciuti, organizzando partite a pallone, salendo su scivoli e altalene, correndo all’impazzata sul prato verde. Circa sei mesi fa però il comune etrusco ha ricevuto le lamentele di una mamma che si era rivolta alle istituzioni trovando le recinzioni un po’ usurate. Il Granarone ha rigirato la lettera all’Arsial che essendo proprietaria del terreno e non essendo a conoscenza dell’esistenza dei giardinetti, ha adottato la decisione drastica ponendo i sigilli. «La chiusura del parco giochi di borgo San Martino – ribadisce il consigliere di Fdi – aveva messo a nudo ancora una volta la necessità da parte del comune di entrare in possesso delle aree Arsial destinate a titolo gratuito agli enti locali che ne fanno richiesta. L’acquisizione dei terreni permetterebbe di risolvere non solo questo caso specifico ma anche le altre grane presenti nelle frazioni rurali di Due Casette, Sasso e I Terzi, come ad esempio la pavimentazione stradale dissestata, mettendo fine ai balzelli di competenza che vanno avanti da circa 70 anni a discapito della popolazione locale». Il parco giochi era nato grazie all’organizzazione di giovani volontari e di libere offerte di molti cittadini e nel corso degli anni è diventato un punto di gioco e di incontro per i più piccoli con i loro genitori al seguito. ©RIPRODUZIONE RISERVATA |