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Ue, Tajani: “Non accetteremo mai derive anti-europeiste nel governo”


ROMA – “Viviamo un momento certamente complicato, ci sono grandi cambiamenti all’orizzonte e noi siamo parte integrante di un Governo, un Governo che non è anti-europeo perché se il Governo italiano fosse anti-europeo noi non faremmo parte del Governo e non saremmo parte della maggioranza. Questo deve essere molto chiaro, non accettiamo e non accetteremo mai derive anti-europeiste perché l’Europa siamo noi: l’Italia è un Paese fondatore dell’Unione Europea, non intendiamo rinnegare la nostra storia patria”. Lo ha detto il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, intervenendo al Consiglio nazionale del partito in corso al Palazzo dei Congressi di Roma.

TAJANI: C’È CHI FA PACIFISTA IN PIAZZA, POI A GOVERNO AUMENTA SPESE MILITARI

Il ministro degli Esteri ha aggiunto che “noi non siamo ‘sfascisti’ né ‘pacifinti’, noi costruiamo e ci battiamo per la pace, che è cosa diversa che sventolare qualche bandiera e fare qualche manifestazione. Quando si è all’opposizione si è pacifisti, quando si è al governo si aumentano le spese militari: noi siamo sempre stati coerenti, in maggioranza e all’opposizione, e quello che dicevamo nel ’94 lo diciamo anche oggi nel 2025, quello che diceva Berlusconi allora lo diciamo anche noi oggi”.

TAJANI: SIAMO EUROPEISTI E ATLANTISTI, L’OCCIDENTE È UNO SOLO

“Siamo europeisti perché crediamo nella nostra storia, e ricordo che il primo grande europeista è il padre della lingua italiana Dante Alighieri, qualche lettura in più farebbe bene a tanti italiani e non solo. Ma siamo anche atlantisti perché siamo convinti che l’Occidente sia una grande unità: non esistono due Occidenti, esistono due facce della stessa medaglia ma l’Occidente è uno solo che si contrappone alle autocrazie. L’Occidente è la democrazia, e la grande sfida è questa tra democrazie e autocrazie”, ha detto il segretario di Forza Italia. “Noi difendiamo anche il nostro modello di vita, l’Europa è l’unico continente del mondo dove non c’è la pena di morte e tutto si ricollega sempre alla persona al centro. Ogni nostra azione è finalizzata a questo, a mettere al centro la persona”, ha aggiunto Tajani.

TAJANI: È ORA RIFORME, STOP UNANIMITÀ ED ELEZIONE DIRETTA PRESIDENTE

“Come popolari siamo alla guida in questo momento dell’Unione Europea, ora però, se vogliamo mantenere fede ai nostri impegni, dobbiamo avere il coraggio di dire cosa vogliamo fare: dobbiamo avere il coraggio di avviare una grande riforma istituzionale dell’Europa che permetta alla nostra patria Europa di dare più risposte ai cittadini e di poter essere grande protagonista sul palcoscenico mondiale. Ecco perché Berlusconi nel suo ultimo discorso non chiedeva soltanto di dar vita ad un percorso che portasse alla difesa europea, ma chiedeva anche di chiudere la storia del voto all’unanimità che blocca l’Europa, blocca scelte che possono essere utili alla stragrande maggioranza dei cittadini”, ha spiegato. Per Tajani “dobbiamo avere anche il coraggio di fare una grande riforma istituzionale, dobbiamo avere il coraggio di dare più forza al Parlamento europeo che deve finalmente avere anche il potere di iniziativa legislativa, ma dobbiamo anche dare più forza a chi guida la Commissione europea. Noi ci siamo battuti per l’elezione diretta del presidente della Commissione europea, e io credo – è una proposta ovviamente e si potrà discutere – che dovremmo arrivare a unificare la figura del presidente della Commissione europea con il presidente del Consiglio europeo, eletto magari direttamente dai cittadini quando si vota per il Presidente del Parlamento europeo”.

E ancora, ha proseguito il vicepremier, “dobbiamo avere il coraggio di ridurre il fardello burocratico, dobbiamo avere il coraggio di abbattere quel muro di regole eccessive, troppo numerose che ci sono in Europa che non servono affatto alla crescita ma servono soltanto a rinforzare il potere dei burocrati che non sono scelti dal popolo, ecco perché chiediamo un’Europa più democratica. Lo stiamo facendo in Italia con il lavoro di Elisabetta Casellati, che sta tagliando tante vecchie regole, dovremmo fare così in Europa: abbiamo proposto come Partito Popolare europeo ogni nuova regola che viene inserita deve portare all’abolizione di due vecchie regole, è un modo per dimezzare le regole eccessive che ci sono, serve più forza e meno burocrazia all’Europa”. Poi, Tajani si è rivolto a Manfred Weber, leader del Ppe presente all’appuntamento romano di Forza Italia: “Manfred, te lo chiedo: tu sarai il nostro futuro Presidente e sono orgoglioso di correre insieme a te in questa campagna che ci porterà alla scelta della nuova guida del Partito Popolare europeo, ti chiedo di essere tu insieme al nostro partito la guida di una stagione che permetta all’Europa di poter cambiare, di poter dare risposte concrete ai cittadini attraverso una pacifica rivoluzione che trasformi l’Europa, altrimenti rischiamo di essere condannati all’irrilevanza”.
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