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Festival di Cannes, Palma d’Oro al regista iraniano Jafar Panahi. Miglior attore Wagner Moura, Miglior attrice Nadia Melliti


ROMA – È iniziata senza intoppi al Grand Theatre Lumiere, dopo il lungo blackout che ha colpito la Costa Azzurra, la cerimonia di chiusura del Festival di Cannes. La Palma d’Oro è andata al regista iraniano Jafar Panahi per il suo film “A simple accident”. Sul palco, come riporta Skytg24, la premiazione è stata l’occasione per lanciare un appello: “Credo che sia il momento per chiedere a tutti gli iraniani che sono nel mondo: mettiamo da parte problemi, le differenze, la cosa più importante è la libertà del nostro Paese”. I film di Panahi sono spesso stati banditi dall’Iran. Il regista è diventato simbolo del dissenso per le tematiche sociali delle sue pellicole. L’11 luglio 2022 è stato persino arrestato e condannato a 6 anni di reclusione. È stato scarcerato nel febbraio 2023.

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IL FILM

“A simple accident” racconta la storia di una famiglia – padre, madre incinta e una bambina – in viaggio verso casa. Tutto inizia con un incidente notturno che sembra banale. L’auto investe un cane e poco dopo l’auto si guasta. In un’officina, il padre crede di riconoscere nel meccanico l’uomo che l’ha torturato anni prima in prigione. Incerto sulla sua identità, coinvolge altri ex detenuti nella ricerca della verità e di vendetta. A bordo del furgone usato per la missione salgono un libraio, una fotografa, una sposa, il suo promesso e un operaio: tutti convinti di poter riconoscere il torturatore. Il deserto diventa teatro della resa dei conti, ma anche di numerosi dubbi in un racconto dove i confini tra giustizia e vendetta si fanno sottili.

GLI ALTRI PREMI

 La serata ha decretato quella di Wagner Moura la Miglior Interpretazione Maschile: l’attore è il protagonista de “L’agente segreto” del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho. A quest’ultimo è andato il premio per la Miglior Regia. A Nadia Melliti, protagonista de “La petite dernière” di Hafsia Herzi, è andato il premio per la Miglior Interpretazione Femminile. La Miglior Sceneggiatura è, invece, quella de “La maison maternelle” dei fratelli Dardenne.

La Palma d’oro per il Miglior Cortometraggio è andata a “I’m Glad You’re Dead Now” di Tawfiq Barhum. Il Premio della Giuria è stato assegnato ex aequo a “Sirat” di Oliver Laxe e “Sound of Falling” di Mascha Schilinski.
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