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Autostrade della discordia, la maggioranza ritira l’emendamento sulla ‘tasse sulle vacanze’


ROMA- Pericolo scampato per gli italiani, la ‘tassa sulle vacanze’ non s’ha da fare. Un braccio di ferro, aperto su più fronti in parlamento, è andato in scena sull’emendamento al decreto infrastrutture che avrebbe introdotto un rincaro- di un millesimo di euro a chilometro, quindi un euro in più ogni mille chilometri- sui pedaggi autostradali. Una misura che avrebbe portato – secondo le stime dei relatori- nelle casse di Anas 90 milioni all’anno, necessari “a coprire in modo definitivo il fabbisogno di risorse che negli ultimi anni è strutturalmente” cresciuto. La proposta porta la firma dei deputati-relatori Antonio Baldelli e Massimo Milani di Fratelli d’Italia, Francesco Battistoni di Forza Italia ed Elisa Montemagni della Lega ed è stata presentata nelle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera al decreto legge Infrastrutture, provvedimento di cui è titolare dunque il ministro Matteo Salvini.

SCHLEIN: “MELONI TASSA GLI ITALIANI CHE VANNO IN VACANZA”

A iniziare la crociata contro la “tassa sulle vacanze”, così ribattezzata, sono i parlamentari di opposizione. “Oggi il Governo aumenta i pedaggi imponendo una nuova tassa a chi va in vacanza ad agosto. Noi ci stiamo opponendo in Parlamento. Giorgia Meloni ha cambiato idea pure su questo. La coerenza, questa sconosciuta”. Lo scrive su Instagram la segretaria del Pd, Elly Schlein, pubblicando un post social del 28 dicembre 2018 della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in cui la premier si schierava contro l’aumento dei pedaggi autostradali.”I cittadini non possono essere sempre il bancomat di un Governo che non ha visione e agisce solo per slogan e propaganda”, tuona Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. “Come lo sceriffo di Nottingham, Meloni ha ancora necessità di taglieggiare i suoi sudditi. E quindi ecco un bell’aumento dei pedaggi autostradali architettato nel dl Infrastrutture per rimpinguare le casse di Anas”, si unisce alla protesta Agostino Santillo del M5s. “Questi aumentano le tasse e poi fanno finta di essere tristi per l’aumento delle tasse. Che imbarazzo, governo assurdo!”. Lo scrive su X il leader Iv, Matteo Renzi, riferendo indirettamente i malumori intercorsi in maggioranza.

RUMORS SUL “DISAPPUNTO” DA FDI

Osservazione confermata dal vicepresidente della Commissione trasporti della camera e deputato dem Andrea Casu osserva: “Sulla vicenda dell’emendamento relativo all’aumento dei pedaggi autostradali, stiamo assistendo al goffo tentativo di Fratelli d’Italia di prendere le distanze- rivela- Come riportato dalle agenzie di stampa, emergono ‘voci di disappunto’ nella maggioranza”.

Sta di fatto che qualcosa deve essere successo perché poi Baldelli, uno dei 4 firmatari all’emendamento si sente in dovere di assicurare la paternità condivisa della proposta “quindi, i relatori lo metteranno in votazione e lo voteranno, la nostra firma rimane, portiamo a fine il nostro impegno”. Lo dice Baldelli di Fratelli d’Italia, uno dei quattro relatori del decreto infrastrutture.

LA RIVOLTA DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI: “AUMENTI INACCETTABILI”

Nel frattempo anche le associazioni dei consumatori esprimono il loro disappunto. “Qualsiasi aumento dei pedaggi autostradali è inaccettabile – punta i piedi Assoutenti – e rappresenterebbe un danno per milioni di automobilisti”. Stessa linea d’onda per l’Unione nazionale consumatori: “Incredibile la volontà di questo governo di fare cassa lanciando il sasso e nascondendo la mano”.

ALLA FINE INTERVIENE SALVINI: “RITIRARE L’EMENDAMENTO”

Poco dopo interviene a im-porre il dietro front lo stesso ministro Salvini:” Il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini chiede di ritirare l’emendamento, firmato dai relatori di tutte le forze di maggioranza, che intende adeguare il valore del sovracanone sui pedaggi autostradali”, così riferisce definitivamente una nota della Lega che toglie dall’imbarazzo gli alleati.

MONTEMAGNI (LEGA): “RITIRIAMO LA FIRMA ALL’EMENDAMENTO”

E a ruota segue il defilarsi della proponente leghista. “Pur riconoscendo la serietà dell’onorevole Antonio Baldelli di Fdi, la Lega ritira la firma all’emendamento come saggiamente indicato dal ministro Matteo Salvini, e quindi non lo voterà”: dichiara infatti la deputata della Lega, Elisa Montemagni.

BALDELLI-MILANI (FDI) A RUOTA: “RITIRIAMO L’EMENDAMENTO”

Dietrofront anche dal responsabile Baldelli e dal collega Milani: “Non ci sogneremo mai di portare avanti un emendamento non condiviso dal ministro competente, e quindi accogliamo con grande favore l’invito del ministro Salvini a ritirare l’emendamento riguardante il tema del sovracanone a favore di Anas”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia, Antonio Baldelli e Massimo Milani, relatori del dl Infrastrutture.

E alla fine il blitz sugli – ennesimi- aumenti dei pedaggi è saltato, almeno per questo Ferragosto.

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