ROMA – Il lago d’Aral, in Asia centrale, un tempo il quarto lago a livello mondiale per estensione ma dichiarato prosciugato negli ultimi anni a causa dell’azione dell’uomo, ha un’occasione di riscatto grazie all’Italia. A occuparsene, grazie a un progetto realizzato su mandato del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, è l’azienda partecipata Sogesid Spa. Ce ne parla il suo amministratore delegato, Errico Stravato: “Si tratta di un progetto tutto italiano, addirittura al di fuori dal Piano Mattei, che consiste nella riqualificazione e rigenerazione del lago d’Aral”.
Negli ultimi anni sono stati avviati vari interventi per ripristinare il lago, dopo che dei 68mila chilometri quadrati ne erano rimasti appena otto. Con il suo intervento, ora Sogesid mira a mitigare le conseguenze del cambiamento climatico e ricostituire il bacino, riportando l’acqua e quindi l’ecosistema lacustre originale, laddove ora avanza il deserto di Aralkum. Stravato sottolinea che l’intervento “è stato approvato dai cinque stati dell’Asia centrale, con capofila il Kazakistan”.
Secondo l’Ad di Sogesid, “la presenza dell’Italia in quel quadrante, così importante anche in termini di scambi commerciali – siamo lungo la cosiddetta Via della seta, tra Cina e mar Caspio – è strategica e quindi fondamentale per il nostro Paese. Aver riconosciuto all’Italia questo ruolo, e quindi a Sogesid, è un fattore importante”.
Più in generale, Sogesid partecipa al Piano Mattei per l’Africa, “con un ruolo di riuscita e messa a terra di progetti complessi e articolati, specialmente su scenari internazionali”. Come continua Stravato, “gestiamo processi in termini di management, integrazione delle complessità dei territori, sintesi tra le varie progettualità in campo e, naturalmente, supporto alle comunità locali in termini di formazione e gestione: sono loro- tiene a evidenziare il dirigente- le principali partecipanti e artefici dei progetti”.
L’intervista si tiene a margine del convegno ‘Le opportunità del Piano Mattei per lo sviluppo dell’Africa. Imprese, cooperative e associazioni protagoniste del cambiamento’, oggi al Senato.
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