| ALLUMIERE – “È partita ieri mattina da Civitavecchia la prima riunione operativa per sostenere la candidatura di Tarquinia a Capitale Italiana della Cultura 2028, un progetto corale che vede l’intera Etruria Meridionale unita sotto un’unica visione strategica. In prima fila anche Allumiere, che partecipa con convinzione e protagonismo a questa sfida, portando il suo contributo identitario, culturale e progettuale”. Ad esprimersi così l’assessore alla Programmazione di Allumiere, Simone Ceccarelli, il quale ha rappresentato il comune collinare. Ceccarelli, infatti, sta seguendo in prima persona l’intero iter della candidatura, di cuui ne sottolinea l’importanza non solo in termini di promozione territoriale, ma anche come “occasione di rinascita collettiva”. L’assessore Simone Ceccarelli, al termine dell’incontro ha spiegato: “È una sfida che sentiamo nostra. Il territorio ha bisogno di visioni condivise e questa candidatura rappresenta un’occasione concreta per costruire una rete forte, autentica, sostenibile. La Dmo EtrusKey, che coordina il progetto, ha già dimostrato che è possibile lavorare insieme, nonostante la complessità e l’eterogeneità dei territori coinvolti”. Allumiere, con la sua storia legata alle miniere di allume, le tradizioni popolari, la vitalità associativa e culturale e il patrimonio ambientale incontaminato si presenta come uno dei pilastri valoriali di questa candidatura. Un paese che ha saputo conservare intatta la propria anima, puntando su sostenibilità, partecipazione e identità. Dalla storica Università Agraria alle celebrazioni religiose e folkloristiche, dalle attività del mondo giovanile e della Pro Loco alla cultura diffusa nelle scuole e nelle piazze: Allumiere è laboratorio di comunità e custode di tradizioni vive. Proprio qui, insieme a Tolfa, si terranno nelle prossime settimane incontri dedicati alla cittadinanza e ai portatori di interesse economico, sociale e culturale, per illustrare i contenuti del progetto e raccogliere contributi dal basso. Un approccio partecipativo che mira a rendere ogni comunità parte attiva di un percorso che vuole superare la logica dei campanili per costruire una visione d’insieme. “Se anche non dovessimo arrivare alla vittoria finale – prosegue l’assessore Ceccarelli – resterà comunque un patrimonio prezioso: la rete di collaborazione che stiamo costruendo e il senso di appartenenza che questa candidatura sta generando. È una scommessa sulla quale questa amministrazione crede fortemente e sulla quale sto investendo tutte le mie energie”. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, con Tarquinia come capofila, punta a valorizzare l’unicità dell’Etruria Meridionale, trasformando il limite della bassa densità abitativa in una risorsa: un modello alternativo al turismo di massa, fondato su qualità, lentezza, paesaggio, esperienze autentiche. Allumiere, con il suo paesaggio collinare che abbraccia i Monti della Tolfa, la sua vivace vita culturale, il patrimonio architettonico come il Palazzo Camerale, e la forza del tessuto civico, è pronta a dare il proprio contributo. Con coraggio, visione e spirito di squadra, il paese si candida ad essere non solo un tassello del mosaico, ma un motore attivo di questa grande sfida culturale. “Con la forza di tutti – ha concluso l’assessore Ceccarelli – possiamo davvero farcela. È il momento di crederci”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA |