SIRIA. PRIMO VOTO DOPO ASSAD, PER AL-SHARAA È ‘MOMENTO STORICO’
“Le elezioni parlamentari sono un momento storico per la ricostruzione della Siria”: parole del presidente Ahmed al-Sharaa, pronunciate durante una visita alla Biblioteca nazionale di Damasco. Il voto di domenica è stato il primo dopo la destituzione di Bashar al-Assad, alla guida del Paese per 24 anni. Oltre 6mila grandi elettori hanno votato per due terzi dei 210 seggi parlamentari, mentre i restanti 70 saranno nominati da al-Sharaa. Seggi vuoti nella città di As-Suwayda e nel nord-est controllato dai curdi, dove il voto è stato rinviato a tempo indeterminato.
CULTURA. L’EGIZIANO KHALED EL-ENANY NUOVO DIRETTORE DELL’UNESCO
Si chiama Khaled El-Enany ed è di nazionalità egiziana, il nuovo direttore generale dell’Unesco. Ex ministro del Turismo e dei beni culturali, è stato scelto per guidare l’Organizzazione dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura con 55 voti a favore. Solo due sono andati allo sfidante congolese Firmin Edward Matoko. La decisione, del Consiglio esecutivo, dovrà essere approvata a novembre dai 194 Stati membri dell’Assemblea generale. Decisivo per El-Enany sarà il tentativo di riportare nell’Unesco gli Stati Uniti, che valgono più del 10 per cento del bilancio dell’Organizzazione. La scelta di Washington, risalente a giugno, è stata voluta dal presidente Donald Trump.
SIERRA LEONE. 2,2 MILIARDI DI DOLLARI PER L’ENERGIA VERDE
Due miliardi e 200 milioni di dollari dalla Banca mondiale e dalla Banca di sviluppo africana per la Sierra Leone, con l’obiettivo di favorire l’accesso all’energia privilegiando fonti verdi e sostenibili. A quantificare questo contributo finanziario è il viceministro Abdul Jalloh, intervistato dall’agenzia Dire a Freetown. “La Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo hanno messo a disposizione 40 miliardi nel quadro dell’iniziativa Mission 300, che coinvolge tutta l’Africa” sottolinea Jalloh. “Noi contiamo anche sul fatto si impegnino le aziende e i privati; e ci aspettiamo che Europa giochi un ruolo molto importante”. La sfida riguarda anche la riduzione del ricorso a combustibili fossili come la legna e il carbone, molto usati per poter cucinare, inquinanti e causa di deforestazione. Mima Yema Mimi Sobba-Stephens è viceministra per l’Ambiente e il cambiamento climatico. “Abbiamo sofferto molto a causa della deforestazione, sia nella penisola di Freetown che nelle regioni interne del Paese” dice. “Il mio ministero per l’Ambiente e il cambiamento climatico è molto impegnato rispetto a questo problema”.
MADAGASCAR. UN GENERALE PREMIER DOPO LE PROTESTE DI PIAZZA
Il generale Ruphin Fortunat Zafisambo è stato nominato primo ministro del Madagascar, al posto di Christian Ntsay. La decisione è stata presa dal presidente Andry Rajoelina, dopo settimane di protesta di piazza con anche disordini, alimentate dalle interruzioni nelle fornitura della corrente elettrica e dalla carenza di acqua che hanno colpito l’isola africana negli ultimi mesi. Presentando il nuovo capo di governo, Rajoelina ha sottolineato che risolvere questi problemi “nel più breve tempo possibile” e rispondere alle “aspirazioni del popolo” sarà una priorità.
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