| CERVETERI – Dal 3 dicembre prossimo si troverà in tutte le librerie “I figli del cemento”, la nuova opera di Miriam Palombi, scrittrice 53enne residente in città. Conosciuta come ceramista, autrice di narrativa horror, dark fantasy e mistery. I suoi racconti esplorano un universo macabro e spettrale, ispirandosi ai temi più classici del genere. Impegnata, appunto, nella divulgazione della “cultura horror”, è curatrice della collana horror della Dz Edizioni e co-fondatrice del blog “Horror Cultura”, oltre a far parte dei redattori della rivista Massacro. I figli del cemento si riferisce a una novella oscura che racconta di sogni andati a male e di risposte che riempiono vuoti a perdere. Nella grigia periferia milanese si incrociano i destini di Ivano, Claudia, Mathias e Riccardo. Quattro adolescenti, poco più che bambini, per cui il cemento delle palazzine in via Bolama è l’unica certezza. Li sovrasta, incombe come un destino già scritto, penetra nei pori della loro pelle. Cresciuti in famiglie disfunzionali, con la solitudine e l’abbrutimento degli adulti a dettare vite insostenibili, i figli del cemento si convincono che esista un dio, un padre caritatevole pronto ad accogliere le loro suppliche. L’entità consolatoria non ha un volto ma solo una voce che chiama prepotente dal fondo di una voragine apertasi nel pavimento della cantina. Cosa sono pronti a sacrificare I figli del cemento per sovvertire le loro esistenze? Pagina dedicata sul sito di Zona 42: www.zona42.it/wordpress/i-figli-del-cemento-di-miriam-palombi/. «È un romanzo particolare – afferma -, la stesura è stata impegnativa, circa un anno e mezzo, ma sono riuscita, anche questa volta, a raggiungere il mio obiettivo. Zona 42 è una casa editrice molto blasonata e di nicchia. Uscirà il 3 dicembre ma il lancio sarà a Più libri più liberi, alla Nuvola a Roma». Miriam ha iniziato sin da piccola a leggere libri misteriosi e poi a scrivere anche racconti ispirandosi ai gialli di Edgar Allan Poe. La cronaca nera è la sua passione. Ha scritto articoli per una rivista, studiato la simbologia esoterica, affrontando i temi horror, da fatti veri, come il mostro di Firenze, all’analisi dell’elemento maternità nel cinema horror. ©RIPRODUZIONE RISERVATA |