ROMA – “Francesco, la città prega per te”: parole proiettate sull’obelisco di Buenos Aires, su un immagine di Jorge Mario Bergoglio, il pontefice nato 88 anni fa a Flores, un barrio della capitale argentina.
“Il volto di Papa Francesco su uno dei luoghi simbolo della città è stato rilanciato sui media e sui social network mentre milioni di connazionali pregavano per la sua salute” sottolinea Niels Johansen, teologo e comunicatore cristiano, sentito dall’agenzia Dire nella regione di Buenos Aires.Al telefono si parla dei sentimenti diffusi tra gli argentini mentre Bergoglio resta ricoverato al policlinico Gemelli di Roma, affetto da una polmonite bilaterale.
“Qui il 13 marzo 2013 l’elezione di un Papa argentino scatenò un’esplosione di gioia e di orgoglio” ricorda Johansen. “Poi emersero alcune divisioni, anche in settori della Chiesa, con qualcuno che denunciava una vicinanza eccessiva ai politici kirchneristi”. Il riferimento è a Nestor e Cristina Kirchner, presidenti in successione, in carica tra il 2003 e il 2015, supportati dall’alleanza Frente para la Victoria (Fpv) ed eredi della tradizione politica peronista nella sua declinazione più a sinistra. “Non so se questa vicinanza del Papa al settore ‘K’ e ad altri politici della sinistra, alcuni dei quali accusati di corruzione, sia reale o solo percepita” continua Johansen. “Ciò che è certo è che sia la sinistra, sia i kirchneristi e sia la destra hanno diffuso immagini di Francesco in loro compagnia; e poi c’è stata in qualcuno anche la delusione per i rinvii della sua visita in Argentina, che sarebbe la prima dall’inizio del pontificato nel 2013”.
Sentimenti che adesso appaiono lontani. “Ora che la vita del Papa argentino è in pericolo a causa della malattia”, dice Johansen, “i suoi ‘peccati’ politici sembrano sbiadire e cadere nell’oblio nelle menti e nei cuori della maggioranza”.Lo testimoniano i tanti rilanci delle immagini proiettate sull’obelisco. La prima pietra del monumento fu posta proprio nel 1936, l’anno di nascita del Papa. Nel barrio di San Nicolás, nella plaza de la República, all’intersezione fra le avenide Corrientes e 9 de Julio, l’obelisco celebra il quarto centenario della fondazione della città.
In questi giorni anche a Buenos Aires sono stati dedicati momenti di preghiera per la salute di Bergoglio. In migliaia si sono ritrovati per la messa in Plaza Constitución, un luogo simbolico, da dove l’allora arcivescovo denunciò più volte la corruzione, le disuguaglianze e le ingiustizie che avvelenavano la vita civile dell’Argentina. A presiedere la celebrazione, con la partecipazione di sacerdoti, rappresentanti della politica e della società, è stato l’arcivescovo Jorge Ignacio García Cuerva. “La nostra preghiera sia quella boccata d’aria di cui i polmoni di Papa Francesco hanno bisogno” ha detto il presule. “Non molli: abbiamo molto bisogno di lei”.
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