| LADISPOLI – «Lo avevamo previsto: non siamo indovini, leggiamo solo le carte». Un mix di sarcasmo e accuse da parte dell’opposizione politica. Il tema in oggetto è quello relativo al bando di Capodanno e la presa di posizione piuttosto velenosa arriva dal Partito democratico e dalle liste civiche Ladispoli Attiva, Ladispoli Cambia e Progetto Ladispoli. «Con quei criteri, quei punteggi e quella clausola territoriale – scrivono in una nota congiunta -, poteva vincere un solo soggetto. L’abbiamo scritto, chiedendo formalmente l’annullamento in aututela del bando, e così è stato. Allora viene spontanea una domanda: perché fare un avviso pubblico se l’esito è già scontato? La risposta è semplice: per ammantarsi politicamente di una equidistanza e una trasparenza che non si pratica». La minoranza punta il dito contro la gara aperta ma con «criteri sartoriali» sempre secondo le forze di opposizione. «Esattamente è ciò che avevano denunciato settimane fa – proseguono – e ora abbiamo notato un energico spam di post che esaltano il curriculum della Pro Loco per giustificare l’esito della selezione. Rischiano di sembrare una excusatio non petita, perché sia chiaro: la nostra battaglia è politica e riguarda esclusivamente chi amministra, non singole associazioni che partecipano a una procedura pubblica». Dalle parole si potrebbe passare ai fatti. «Chiederemo subito l’accesso agli atti della procedura come verbali, punteggi, offerte, contratto, eventuali anticipi – promettono Pd e civici – e continueremo a segnalare ogni criticità alle autorità competenti. Inoltre aggiorneremo l’esposto alla Corte dei Conti non appena verrà presentata la rendicontazione dell’evento. Ladispoli merita gare vere, non avvisi pubblici di facciata. E merita un’Amministrazione che tuteli davvero i soldi dei cittadini, non procedure costruite per confermare ciò che era già deciso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA |